Curarsi senza farmaci :un utopia? relazione al convegno di Agape 2014

Auto-guarigione non è una parola magica,non indica una cura placebo,é il normale meccanismo con cui il nostro corpo si è mantenuto in salute in tutti i millenni passati sulla terra.
Continuamente il nostro organismo si auto-cura,attraverso il sistema immunitario,ad esempio.
Attilio Speciani è stato uno dei primi medici a parlare del cancro e degli aspetti psicosomatici dello stesso, egli diceva che la cosa veramente incredibile è che noi non siamo costantemente ammalati di cancro; le nostre cellule infatti si replicano in continuazione e il sistema immunitario le tiene sotto controllo distruggendo ogni piccola cellula impazzita. Quindi il vero miracolo è che riusciamo a restare sani .
Dentro di noi c’é un continuo lavoro per mantenere l’equilibrio,un equilibrio non perfetto, ma dinamico che con aggiustamenti continui ci porta alla fine ad una situazione di benessere.

Una volta la capacità di ascoltarsi aiutava questo meccanismo di auto-cura .Infatti
Il corpo ci dice continuamente di cosa ha bisogno, ma noi viviamo oramai in una società dove non c è più il tempo dell’ascolto: una volta si sentiva quando era ora di mangiare e quando di digiunare,il corpo diceva in maniera chiara se c’era bisogno di riposo o di movimento.
Ora il nostro corpo è silente , così come è silente la nostra anima.
Spesso non siamo nemmeno troppo consapevoli di quali sono i nostri veri bisogni, non i desideri che sono una altra cosa,ma i bisogni, quelli veri.
Magari desideriamo una casa più grande e più bella e pensiamo che questo sia un bisogno, invece è un desiderio,e confondere un desiderio con un bisogno può fare male alla nostra salute e anche alla nostra anima.
Si dice ad esempio che i bambini allattati al seno siano più in grado da adulti di riconoscere i propri bisogni rispetto al cibo. Infatti i bambini allattati a lungo sono abituati a succhiare dal seno della madre gli elementi di cui hanno più bisogno e quindi diventeranno degli adulti in grado di sentire quando hanno la necessità di un cibo dolce e quando di uno salato,ad esempio
Quindi l’auto-guarigione non è una cosa magica.
La PNEI è una scienza recente che porta finalmente delle basi scientifiche a ciò che tutti già sapevano da sempre :che la nostra pancia è connessa al nostro cervello e viceversa. Quindi se abbiamo paura ci si muove l’intestino, se abbiamo mal di stomaco il nostro umore cambia,se siamo innamorati ci batte forte il cuore: una base scientifica a ciò che tutti percepiamo.
Una scienza che dimostra che il nostro corpo è tutto collegato , che è un tutt’uno .
Le ghiandole endocrine influenzano il cervello, il cervello influenza l’intestino, l’intestino influenza a sua volta le ghiandole endocrine e il cervello
La salute è dunque l’equilibrio di tutte queste parti, che si influenzano e si regolano vicendevolmente.
Anche l’epigenetica è una scienza che è stata sdoganata e riconosciuta dal mondo accademico da relativamente poco.
Essa ci dice che il DNA con cui nasciamo, i geni con cui nasciamo, non sono un imprinting a vita.
I nostri cromosomi possono infatti avere un gene che è correlato con il rischio di sviluppare una malattia, ad esempio il diabete, ma questo gene può essere attivo o silente a seconda di come avviene un processo chimico che si chiama metilazione.
La metilazione, che tappa l espressione del gene e quindi della malattia,è ad esempio controllata dalla alimentazione : alcuni cibi bloccano il gene del diabete o quello del cancro, altri cibi lo sbloccano.
Anche lo stress si è visto che può tappare o stappare l espressione del gene
In una recente ricerca fatta su dei topini, si è visto che una mamma che viene stressata e non riesce quindi ad allattare e ad accudire i suoi topini subisce la metilazione del gene dello stress(????)
Gli scienziati hanno visto che la topina figlia non riusciva ad allattare i propri cuccioli nonostante non vivesse una situazione stressante, e questo dal punto di vista psicologico è riconosciuto: lei non è stata allattata e quindi non riesce ad allattare.
Ma la ricerca è stata interessante quando si è scoperto che nemmeno la successiva cucciolata riusciva ad allattare e presentava ancora la metilazione del gene.
Quindi lo stress aveva provocato un cambiamento nella espressione genetica che si è trasmesso alle generazioni future anche quando lo stress era stato totalmente superato.
Questo significa che noi siamo influenzati non solo dalle condizioni di vita in cui viviamo ma anche dalle condizioni di vita che hanno avuto i nostri nonni.
Quindi la figlia della figlia ha ancora il gene bloccato: ci vogliono 4 generazioni perché una topina possa tornare ad avere un rapporto efficace con i suoi figli
Quindi noi siamo figli anche del nostro passato, delle generazioni precedenti.
Riflettendo sulla epigenetica possiamo pensare agli studi che hanno dimostrato che le donne hanno un maggiore rischio di cancro al seno se nel loro DNA ci sono alcune mutazioni nei geni BRCA1 e BRCA2.
Un attrice famosa, avendo queste mutazioni, ha deciso di farsi togliere entrambi i seni per non rischiare il cancro.Nell’ottica della epigenetica questo non ha alcun senso: una donna può avere il gene del tumore al seno ma mantenerlo inattivo attraverso le scelte di vita che farà:l’alimentazione, ad esempio, ma anche come deciderà di curarsi, quali eventi subirà nella vita ecc.
Quindi il conoscere e il sapere di avere dei geni pericolosi fa parte di quelle diagnosi che poi ammalano, perché una donna si sente già malata di cancro prima ancora di averlo e vive con questo terrore influenzando così il sistema immunitario e rischiando davvero di ammalarsi.
Molti studi sono stati fatti anche sulle popolazioni asiatiche e il cancro al seno.
Le donne orientali ammalano meno di tumore al seno proprio per il tipo di alimentazione che seguono , quando vengono a vivere in occidente e cambiano quindi abitudini alimentari, iniziano ad ammalarsi come noi.
Molti studi ormai dimostrano che un alimentazione senza latticini, con poca carne e solo bianca, molte verdure e cereali in chicchi diminuisce il rischio di cancro al seno, di osteoporosi e diminuisce anche i disturbi della menopausa come le vampate.
Una grande ricerca di una decina di anni fa ha evidenziato i “Functional food”:
alimenti che , assunti giornalmente,riducono del 75% il rischio cardiovascolare : un bicchiere di vino rosso , cioccolato fondente 100 gr, 400 grammi fra frutta e verdura (che non sono tanti corrispondono a due mele e due finocchi ad esempio) 68 grammi di mandorle, aglio 2 spicchi, pesce 3 volte la settimana.
Questi cibi si sono dunque dimostrati protettivi per il rischio di disturbi cardiovascolari.
Gli americani hanno provato, come sempre, a mettere tutte le componenti essenziali di questi alimenti in una unica pastiglietta, la“ functional pill”,ma non ha funzionato, ovviamente: non ci resta che imparare a mangiare correttamente per restare in salute.
Un altro progetto molto importante nato in Italia diversi anni fa è il progetto Diana
Un programma alimentare nato per le donne già operate di cancro al seno per diminuire il rischio di recidive.
Il Prof Berrino, la dott.ssa Villarini e in parte anche il Prof Veronesi hanno invitato le donne ammalate di cancro a mangiare almeno tre volte alla settimana ad una mensa vegana : cereali, legumi, verdure, alghe: una alimentazione sostanzialmente macrobiotica.
Questa prima ricerca ha dimostrato come il rischio di recidive era minore in queste donne rispetto alle altre che mantenevano le loro usuali abitudini alimentari .
Da questo momento in poi la dieta Diana è stata proposta a tutte le donne operate al seno, e attualmente la ricerca si è allargata alle donne con familiarità per cancro al seno alle quali viene proposta questa alimentazione per verificare se diminuisce anche il rischio di ammalare di questo tumore .
L’ ultima Dieta Diana è la numero 5 : alimentazione vegana e movimento : 20 minuti al giorno.
Noi siamo animali nati per muoversi , la nostra specie deve camminare, non andare in giro in macchina, la nostra salute risente dell’essere sedentari.
Quindi nella Dieta Diana si dice che latte, latticini, salumi e carne rossa aumentano il rischio di ammalare di tumore al seno; in particolare il latte viene considerato un alimento molto nocivo perché eccessivamente ricco di grassi e proteine.
Questa alimentazione è inoltre preventiva anche rispetto ai tumori alla prostata e a quelli del colon, ma le ricerche sull’alimentazione e le malattie sono costantemente in crescita.
Questo è un progetto enorme , patrocinato dall’ istituto nazionale dei tumori di Milano ,ma io continuo a vedere donne operate al seno a Firenze, a Prato, a Lucca che escono dall’ospedale con la sola terapia medica e nessuna indicazione alimentare!
Alimenti protettivi sono i cereali, integrali e ovviamente biologici, i legumi, le verdure, il pesce
Alimenti considerati nocivi sono i latticini e i salumi, insieme alle carni rosse e di maiale: ovvero i grassi di origine animale sono da assumere in modo molto saltuario e in rapporto al proprio stato di salute , in particolare i nitriti presenti nei salumi conservati sono cancerogeni
Molti gli studi sulla vitamina D che dimostrano l’importanza di questa sostanza che noi metabolizziamo direttamente dai raggi del sole .La presenza di 25(oh) vit D nel sangue ci protegge dal diabete, dalla depressione, dal cancro, dalle allergie : riassumendo possiamo dedurre che noi abbiamo bisogno di uscire, di stare a contatto con la natura, di sentire l’aria e il sole sulla pelle.Tutto abbastanza ovvio: il nostro modo di vivere ci fa ammalare, la natura ci aveva dato uno strumento di guarigione facile ed economico.
Molti studi hanno anche dimostrato l’ importanza degli omega tre e omega sei : quindi pesce,olio di fegato di merluzzo, calamari, frutta secca, olio di semi di lino, alghe.
Queste sostanze se assunte regolarmente, diminuiscono il rischio di malattie cardiovascolari, migliorano l’ attenzione e la concentrazione……..
Il problema di queste ricerche mediche , pure utili a comprendere di cosa abbiamo bisogno per vivere bene, è che sono state finanziate non dai venditori di pesci o dagli amanti del sole, sono dalle industrie dei farmaci: le multinazionali hanno scoperto che il mondo degli integratori può essere molto redditizio!
Quindi fioriscono studi per convincere le persone non a mangiare il pesce e a passeggiare al sole, ma a prendere integratori per tutta la vita.
Interessanti anche gli studi che hanno valutato l’effetto dell’ alimentazione su pazienti psichiatrici: i cibi ricchi di omega 6 e omega 3 diminuivano la necessità di psicofarmaci e miglioravano la capacità di relazione nei bambini autistici.
Pensiamo ad esempio a come si mangia in ospedale: a persone malate viene data un alimentazione povera , priva di vitamine, senza minerali ,inscatolata : pollo lesso, purè e minestrina. E tutti ricevono lo stesso cibo, sia che siano stati operati ai reni sia che abbiano la polmonite o abbiamo una frattura.
D’ altra parte in 6 anni di università di medicina non c’è nessun esame sull’alimentazione o sulla dietetica, nemmeno facoltativo: quindi i medici non hanno nessuna preparazione in questo campo.
Altri studi sono stati fatti su quello che viene chiamato il Fetal Programming: ovvero la constatazione che molte malattie degli adulti dipendono da squilibri durante la vita fetale.
Donne gravide vissute nell’epoca del nazismo che hanno subito fame e carestie durante i nove mesi , hanno dato alla luce bambini che ora sono adulti con un alto tasso di malattie metaboliche: dall’ obesità alla ipertensione e al diabete.
Quindi si sta dimostrando come l’ alimentazione in gravidanza sia un imprinting per lo sviluppo non solo del feto ma anche del suo futuro da adulto.
In senso positivo, si è visto che una alimentazione ricca di omega 3 e omega 6 nelle donne che portano in grembo un bambino Down , migliora lo sviluppo cerebrale del bimbo e diminuisce i danni dovuti alla malattia genetica.
Le sostanze antiossidanti migliorano la nostra salute e diminuiscono i danni da invecchiamento : ne sono ricchi il vino rosso,l’uva, la curcuma.
La curcuma ( presente nel curry ) in particolare è stata molto studiata;il suo contenuto in resveratrolo ne fa una spezia importante per diminuire il rischio di obesità ed di tumori .
Uscendo dal tema della alimentazione, vediamo che ci sono altri strumenti che possono agire sul nostro corpo per guarirlo o per mantenerlo in salute.
La meditazione è una tecnica che ha lo scopo di imparare ad ascoltarsi, strappandoci le orecchie e stando in silenzio riusciamo ad imparare a sentirci, ad essere veramente in contatto con noi stessi.
Questa tecnica ha effetti sulla salute non solo spirituale: uno studio ha dimostrato che 20 minuti di meditazione al giorno , appresa dopo un breve corso,in soli 4 giorni aveva migliorato la capacità di concentrazione e di apprendimento di un gruppo di studenti .
Quindi anche senza diventare dei veri meditanti, una breve pratica che insegna il silenzio e
l’ascolto è sufficiente a migliorare le nostre prestazioni cerebrali.
Le assicurazioni private americane fanno uno sconto sul premio da pagare per le persone che fanno regolarmente meditazione , hanno infatti verificato che i ricoveri ospedalieri dei meditanti sono minori del 50% rispetto alla popolazione.
Cos’è la meditazione? Un momento in cui tolgo un po’ di pensieri e di emozioni , e creo uno spazio di silenzio interiore dove la consapevolezza porta ad una auto guarigione.
Per questo come agape lo offriamo gratuitamente ai nostri soci : perché parte di un percorso di benessere e di salute, come le informazioni di questo convegno
Altra via per il benessere si trova nel lavoro psicologico.
Una ricerca ha dimostrato che 20 minuti di rilassamento con un semplice training autogeno, fatto da uno psicologo, ai pazienti prima e dopo un intervento chirurgico diminuisce di un terzo i giorni di degenza e sempre di un terzo i farmaci utilizzati.
Quindi ci costerebbe meno uno psicologo in ospedale piuttosto che spendere di più di farmaci e di giorni di ricovero, così come una alimentazione più sana durante la degenza migliorerebbe lo stato di salute dei malati…ma le case farmaceutiche guadagnerebbero meno, e il Pil diminuirebbe, come spiegava prima il collega Zuppiroli.
Come la PNEI ha ben dimostrato molte malattie nascono come risposta del corpo agli squilibri emotivi, in questi casi il lavoro psicoterapeutico e di consapevolezza diventa un pezzo fondamentale del percorso di auto guarigione.
L’omeopatia cura riattivando il processo di auto guarigione. Essa parte dal presupposto che la nostra energia vitale cerca di guarire e attraverso la malattia ci aiuta a trovare la soluzione. Viene il mal di testa se lavoriamo troppo , o se ci arrabbiamo troppo, o se mangiamo male, il rimedio omeopatico in quel nostro processo di auto guarigione agisce come una chiave nella serratura e la porta si apre e il paziente non ha più mal di testa perché smette di lavorare troppo, o perché smette di arrabbiarsi e di prendersela troppo per le cose che gli succedono, o perché si accorge dei cibi che gli danno noia e inizia a desiderare cibi che gli fanno bene.
Quindi il rimedio omeopatico non cura il mal di testa, ma mette in moto quella capacità che per qualche motivo noi abbiamo perso , di riequilibrarci.
Il sintomo quindi è un aiuto , la malattia è una cosa che ci serve: se non avessimo la gastrite continueremmo a mangiare male, e quindi non dobbiamo mai andare contro la malattia, ma dobbiamo cercare di ascoltarla per poterla risolvere partendo dalla causa.
Ippocrate diceva : se qualcuno desidera la salute occorre chiedergli se è disposto a sopprimere le cause della malattia, e ovviamente non è facile.
Riprendersi la nostra salute nelle nostre mani è un grande impegno, è più facile andare dal medico, anche sia omeopata o agopuntore e delegare la soluzione dei propri problemi ad un ago o ad un rimedio.
Il prendersi carico della propria salute non è una cosa facilissima.
Quindi riassumendo : la vera prevenzione secondo me.
Ascoltarsi,rispettarsi, riconoscere quando è il momento di andare oltre i confini e quando è ora di stare dentro i confini, ascoltarsi per sentire quando muoversi e quando è ora di stare
Trovare un equilibrio alimentare : cioè un alimentazione sana che ovviamente non sarà mai rigida, perché la rigidità non è mai salutare.
Praticare una sana attività fisica, che sia piacevole e divertente, non l’ ennesimo dovere della nostra vita.
Evitare di usare se possibile i farmaci chimici e le vaccinazioni, che diminuiscono la nostra energia vitale e quindi non aiutano a guarire, a meno che ovviamente non siano strettamente necessari.
E cercare un armonia nella vita fra mente corpo e spirito, ovvero qualcosa che è simile alla felicità. Grazie a tutti

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